Big Data: l’inventore è nato prima di Cristo

I Big Data rappresentano il “nuovo petrolio” che sta trainando la rivoluzione dell’industria 4.0, destinata a proiettare le imprese direttamente nel futuro. Ma se vi dicessi che l’inventore dei Big Data è nato prima di Cristo…

Talete di Mileto è un filosofo greco vissuto intorno al 600 avanti Cristo. Aristotele, nella sua Metafisica, trattando la filosofia delle origini, definisce Talete come l’“iniziatore di questo tipo di filosofia”. Difatti il pensatore di Mileto è considerato il primo filosofo della storia del pensiero occidentale.

Talete è enormemente importante nella storia perché prima di lui l’unico modo di spiegare gli eventi naturali era fare ricorso alle leggende sulle divinità. Così, ad esempio, i tuoni niente altro erano che il rumore dei Ciclopi intenti a forgiare i fulmini di Zeus.

Talete per primo introdusse l’idea di utilizzare i dati e l’intelligenza per spiegare i fenomeni naturali.

Egli realizzò il primo “database” per spiegare gli eventi metereologici, raccogliendo tutti i dati che riusciva a reperire, sia che sembrassero immediatamente importanti o meno. Nonostante questo suo grande contributo a quella che poi sarebbe diventata la Scienza, il miletese venne screditato e criticato dai suoi contemporanei. A chi lo vessava chiedendogli il motivo per il quale non si fosse arricchito, se realmente intelligente come diceva di essere, Talete rispondeva spiegando pazientemente che le questioni di cui si occupava erano pure ed interessanti senza essere necessariamente fonte di profitto. Non essendosi placate le critiche, Aristotele racconta di come a Talete bastò mettere in pratica solo una volta la sua filosofia per mettere a tacere definitivamente i suoi detrattori.

“..Siccome, povero com’era, gli rinfacciavano l’inutilità della filosofia, avendo previsto in base a calcoli astronomici un’abbondante raccolta di olive, ancora in pieno inverno, pur disponendo di poco denaro, si accaparrò tutti i frantoi di Mileto e di Chio per una cifra irrisoria, dal momento che non ve n’era alcuna richiesta; quando giunse il tempo della raccolta, cercando in tanti urgentemente tutti i frantoi disponibili, egli li affittò al prezzo che volle imporre, raccogliendo così molte ricchezze e dimostrando che per i filosofi è molto facile arricchirsi, ma tuttavia non si preoccupano di questo” (Aristotele, La Politica).

In definitiva quello che Talete ha fatto è stato trovare un modo per monetizzare i dati (inoltre, seppur incidentalmente, ha introdotto l’idea di diritto di opzione sui frantoi e di monopolio sulla molitura).

La storia di Talete mostra come grazie ai dati si può creare da zero un nuovo settore economico (es. Google con i motori di ricerca) o rivoluzionarne completamente uno già esistente (es. Amazon col retail). Ma con i dati, e soprattutto con i Big Data si può fare molto di più e le opportunità riguardano tutti i settori economici, non solo quelli basati sui dati.

Nei prossimi articoli parleremo di cosa sono i Big Data, come utilizzarli (nei vari settori economici) e come proteggerli (con diversi strumenti giuridici). 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.