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DPO: errata notifica al Garante? Ora disponibile il modello di revoca

Il dilemma del DPO, lo nomino o non  lo nomino?

Con l’entrata in vigore del GDPR le società italiane, tanto le multinazionali quanto le PMI, hanno dovuto fare i conti con il dilemma della nomina del DPO, una figura mitologica introdotta dal GDPR la cui essenzialità è alle volte paventata da chi vuole forzatamente vendere i propri servizi ed altre volte ignorata con superficialità da chi ritiene che la compliance comporti solo costi superflui.

Aldilà dalla visione miope dei consulenti azzeccacarbugli e dei manager spavaldi, resta di fatto che essere adeguati al nuovo Regolamento Privacy non è un’opzione, è un requisito essenziale per ogni azienda che intende fare affari in Europa o con gli europei (ndr. ed in relatà che intenda fare affari in generale..).

Oltretutto nel quadro socio-economico attuale, in cui il valore di #privacyawareness (consapevolezza della privacy) degli utenti come dimostrano i dati Eurostat cresce costantemente mentre quello delle aziende è ancora basso, la protezione dei dati personali è un valore aggiunto, una opportunità di guadagnare un margine competitivo di vantaggio rispetto alla concorrenza per attirare nuovi clienti garantendo una maggiore trasparenza ed una migliore tutela dei loro dati personali.

Quanto alla figura del DPO, la necessità di nominarlo o meno può essere stabilita solo effettuando una attenta analisi della realtà societaria e tenendo ben presenti i requisiti previsti dal GDPR, le linee guida del Gruppo dei Garanti privacy europei e le FAQ del Garante Italiano.

Numerose aziende infatti prese dalla “corsa all’adeguamentosono incappate nell’errore di nominare un DPO laddove non era necessario, ed hanno effettuato la notifica dei dati del DPO al Garante, tramite l’apposito modulo online di cui avevo parlato in questo articolo.

Il Garante ha pertanto previsto una soluzione di rimedio introducendo un apposito modulo per la revoca della comunicazione dei dati di contatto disponibile qui.

Per il futuro è consigliabile effettuare le adeguate valutazioni per tempo, la soluzione proposta dal Garante non comporta la risoluzione di diritto dei contratti stipulati con i DPO…

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