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Codice Privacy in panchina per fare spazio al #GDPR!

Con comunicato stampa ufficiale n.75 del Consiglio dei Ministri, il Governo ha annunciato lo Schema di Decreto Legislativo che introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento privacy europeo.

Fonte: http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-75/9132

Mancano oramai meno di due mesi alla piena efficacia del Regolamento (UE) 2016/679 ( GDPR – General Data Protection Regulation) che a decorrere dal 25 Maggio 2018 sarà direttamente applicabile in Italia ed il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un Decreto Legislativo che a partire da tale data abroga l’attuale Codice Privacy (D.lgs 196/2003).

La nuova disciplina in materia sarà rappresentata principalmente dalle disposizioni del GDPR, immediatamente applicabili e da quelle recate dallo schema di decreto volte ad armonizzare l’ordinamento interno al nuovo quadro normativo dell’Unione Europea in tema di tutela della privacy.

Le ulteriori novità riguardano:

  • Comunicazioni elettroniche: le disposizioni inerenti non sono state modificate in attesa dell’emanando regolamento europeo in materia di e-privacy.
  • Sanzioni penali: molte sono state eliminate (es. quelle concernenti le misure di sicurezza minime) in quanto si sarebbero sovrapposte a quelle amministrative, ritenute maggiormente deterrenti.
  • Consenso dei minori: compiuti i  quattordici anni il minorenne può esprimere il consenso al trattamento di propri dati personali in relazione all’offerta diretta di servizi della società dell’informazione (es. social network, servizi di messagistica).
  • Interesse legittimo: l’obbligo di notifica per i trattamenti basati sull’interesse legittimo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, rimane solo quando vengono trattati dati dei minori online.
  • Autorizzazioni Generali e Provvedimenti del Garante: restano in vigore quelli non incompatibili con il GDPR, che saranno individuati dal Garante a seguito di una consultazione pubblica entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

OPERATIVAMENTE

E’ opportuno monitorare costantemente gli sviluppi del processo di recepimento normativo per verificare quali saranno i possibili impatti sulla opertività dell’azienda, ad esempio con riferimento alla possibilità di utilizzare l’interesse legittimo come base legale del trattamento e quali saranno gli eventuali adempimenti connessi.

Il Garante ha pubblicato le nuove FAQ sul responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer) in ambito privato ed ha aggiornato la propria guida che illustra le principali novità introdotte dalla normativa e fornisce indicazioni utili ai soggetti pubblici ed alle imprese che stanno affrontando il passaggio alla nuova normativa.

Le FAQ sono disponibili qui.

La Guida aggiornata è disponibile qui.

 

 

 

@TommyRicci05

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